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«Uno spazio pubblicitario dentro l'IA non si compra?»: l'84% delle citazioni è roba altrui

POINT Punti chiave
  • Solo lo 0,3% delle citazioni viene da spazi comprati
  • Il budget si sposta dalla pubblicità all'ufficio stampa

«Se vogliamo comparire nell’IA, compriamo uno spazio nell’IA, no?»

Me l’ha chiesto un direttore in riunione e sul momento non avevo niente da rispondere.

La domanda, del resto, è legittima: per comparire nella ricerca si sono comprati annunci per vent’anni, quindi il riflesso è quello.

Solo che nessuno, in quella stanza, aveva mai visto la tariffa di uno spazio pubblicitario dentro una risposta di ChatGPT. Nessuno l’ha mai vista, punto.

Da dove arrivano, allora, i link che quelle risposte si portano dietro? Qualcuno li ha contati, e ne ha contati più di 25 milioni.

Da articoli che ha scritto qualcun altro. Su oltre 25 milioni di link raccolti dalle risposte di ChatGPT, Claude e Gemini, l’84% è media guadagnata: stampa, ricerca accademica, fonti governative, enciclopedie e articoli aziendali di terzi (Muck Rack, pubblicato il 7 maggio 2026).

La sola stampa vale il 27%. La pubblicità a pagamento, articoli sponsorizzati compresi, si ferma allo 0,3%.

«Media guadagnata» in pratica vuol dire una cosa sola: spazio che non avete comprato, perché qualcuno ha deciso di scrivere di voi. Per chi gestisce un marchio questo cambia il modo di metterlo a budget: uno spazio così non si prenota, non si programma e nessuno vi garantisce che arrivi.

A contare è stata Muck Rack, che vende database di giornalisti e strumenti di misurazione a chi lavora nelle relazioni pubbliche, incrociando 17 settori.

E se fosse un numero uscito per caso quel mese?

Sarebbe un’obiezione sensata, se ci fosse una sola rilevazione. Ce ne sono tre.

Lo stesso conteggio esce da luglio 2025 e la media guadagnata è sempre finita fra l’82% e l’89%, la stampa da sola fra il 25% e il 27%.

Tre edizioni dentro la stessa fascia, con mesi di notizie diversi alle spalle.

In riunione la differenza si sente. Con una rilevazione sola, in riunione vi rispondono che quel mese c’erano tante notizie e la discussione finisce; con tre che concordano, il numero regge abbastanza da spostarci sopra una voce di budget.

Ogni modello cita in modo diverso dagli altri

Nella stessa rilevazione c’è anche il conto di quanto ciascun motore cita:

  • ChatGPT mette citazioni nel 96% delle risposte, in media 5 per risposta
  • Gemini nell’82%, in media 8
  • Claude nel 55%, in media 13

Stessa domanda, e da una parte vi tornano cinque link in fila mentre dall’altra non ne arriva nessuno.

Chi apre una sola IA, non trova il proprio nome e conclude «non ci citano», sta misurando il modo di citare di quel modello, non la propria visibilità. È come giudicare un menù degustazione dopo aver assaggiato un piatto solo.

Ad esempio, un conteggio fatto solo su Claude parte da una base in cui il 45% delle risposte non cita nulla: il vostro nome può mancare per intero senza che questo dica niente di voi.

Per questo si mettono i modelli uno accanto all’altro e si guarda prima quanto ciascuno cita, poi chi cita.

E allora il budget in quale colonna va messo?

Letti così, questi numeri spostano il lavoro sulla visibilità nell’IA verso l’ufficio stampa.

Se a essere citati sono la stampa, le testate di settore e i comparatori di terzi, la leva sta nel farsi scrivere da loro: né una sezione nuova dell’organigramma, né uno strumento nuovo da comprare.

In concreto si comincia dando ai giornalisti materiale che possano usare così com’è. Un comunicato con dentro dei numeri, una ricerca che dichiara il metodo, un caso cliente con il nome dell’azienda e le cifre vere.

Il documento che resta appeso solo sul vostro sito non lo cita nessuno. Per un modello equivale a non essere mai stato scritto.

Fin dove si può portare questo 84% dentro gli obiettivi aziendali?

Non fino a un obiettivo di reparto, e per cinque motivi:

  • Muck Rack vende strumenti a chi fa relazioni pubbliche, quindi ha un interesse commerciale nella conclusione «la media guadagnata è il campo di gioco delle citazioni»
  • L’editore non dichiara i limiti del proprio lavoro: l’insieme delle domande, le condizioni di estrazione e il periodo esatto di ciascuna edizione non sono pubblicati
  • La rilevazione riguarda risposte in inglese, e sulla composizione delle citazioni in italiano non dice nulla
  • La definizione di «media guadagnata» è larga e comprende enciclopedie e siti governativi: l’84% non è lo spazio che un ufficio stampa può conquistare
  • Si contano citazioni, non effetti: quanto quelle citazioni pesino sulla probabilità che il marchio venga scelto qui non è misurato

Il quarto punto è quello che morde davvero quando si scrivono gli obiettivi. Nessuno sa quale fetta di quell’84% siano voci di Wikipedia e pagine ministeriali, quindi un ufficio stampa che si mette 84 come bersaglio insegue una cifra che non gli appartiene.

Le fonti che vengono citate stavano fuori dagli spazi a pagamento. Nessuna delle cinque riserve tocca questo punto, che regge anche se la definizione si stringe o se la percentuale scivola di qualche punto.

spostate il budget dalla colonna pubblicità a quella dell’ufficio stampa

Da oggi potete muovere una riga sola, ed è dove sta il denaro.

Smettete di cercare uno spazio pubblicitario da comprare dentro le risposte: quel canale vale lo 0,3% delle citazioni e vi porterebbe via persone e soldi per arrivare lì.

Portate invece quel budget su chi vi può scrivere. Preparate il materiale che serve a un giornalista o a chi cura una comparativa di settore — cifre, metodo, nomi — e mandateglielo: è il mestiere che il vostro ufficio stampa fa già.

Contate poi se vi hanno citati davvero, tenendo le IA separate una dall’altra. Con un modello solo, come avete visto sopra, quello che misurate è il modello.

Su quali fonti finiscano nelle risposte trovate altri numeri nel nostro articolo su Reddit e i siti ufficiali.


Fonti

  • Muck Rack, “What is AI Reading?”, 7 maggio 2026 (oltre 25 milioni di link citati nelle risposte di ChatGPT, Claude e Gemini, su 17 settori: l’84% è media guadagnata — stampa, ricerca accademica, fonti governative, enciclopedie e articoli aziendali di terzi — con la sola stampa al 27% e la pubblicità a pagamento, articoli sponsorizzati inclusi, allo 0,3%. Nelle tre edizioni pubblicate da luglio 2025 la media guadagnata resta fra l’82% e l’89% e la stampa fra il 25% e il 27%. ChatGPT cita nel 96% delle risposte con una media di 5 citazioni, Gemini nell’82% con 8, Claude nel 55% con 13. Muck Rack vende database di giornalisti e strumenti di misurazione a chi lavora nelle relazioni pubbliche, quindi ha un interesse commerciale in questa conclusione; l’editore non dichiara i limiti dello studio e non pubblica l’insieme delle domande, le condizioni di estrazione né il periodo esatto di ciascuna edizione; la rilevazione riguarda risposte in inglese e non la lingua italiana; la definizione di «media guadagnata» è larga e include enciclopedie e fonti governative; sono conteggi di citazioni e non misure del loro effetto sulla scelta del marchio.)
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